TuttApposto di Roberto Lipari recensito da Delia Romano

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Ho appena visto il primo film del giovane comico palermitano Roberto Lipari, reso famoso dal talent televisivo Eccezionale Veramente e poi dal mondo del web, ove pubblica diversi video di suoi monologhi, che fanno ridere e riflettere nello stesso tempo, per le tematiche da lui affrontate.

TuttApposto è il titolo di questo lungometraggio, con la regia di Gianni Costantino, ancora in proiezione nelle sale cinematografiche, ove sta riscuotendo un buon successo di pubblico.

Devo dire che anche se il film non è perfetto si vede con piacere anche  e soprattutto per le battute in dialetto siciliano che naturalmente sono molto apprezzate dal pubblico della nostra città.

Il genere a cui si ispira Lipari è quello della cosiddetta comicità sociale e infatti l’autore ha detto più volte di ispirarsi ai concittadini Pino Caruso e Ficarra e Picone, che nelle loro recitazioni divertenti hanno sempre affrontato temi socialmente rilevanti. Qui si parla del “baronato” e della corruzione del mondo universitario, incredibilmente di attualità se si pensa agli illeciti commessi all’Università degli studi di Catania, scoperti dopo la realizzazione del film.

Il protagonista, che porta lo stesso nome di Roberto Lipari, è uno studente di Filosofia di una città immaginaria della Sicilia, vittima, suo malgrado,di questo mondo corrotto “al contrario” dato che riceve privilegi per il solo fatto di essere figlio del magnifico Rettore.

Al di fuori dell’Università vi è uno sparuto numero di studenti che manifesta e protesta denunciando raccomandazioni e altri comportamenti criminosi dell’Ateneo universitario. E sarà una studentessa russa, giunta in Italia per svolgere l’Erasmus, a colpire il cuore del giovane Roberto e a portarlo alla ribellione nei confronti del sistema inaccettabile e della propria famiglia.

Il finale è un po’ scontato ma necessario, mentre i punti deboli di questa pellicola sono, a mio parere, l’eccessiva caricatura di alcuni personaggi e la rappresentazione di alcune scene ingenue fino all’inverosimile.

Tuttavia nel complesso l’operazione è meritevole e l’idea di fondo si rivelavincente dato che, si pensa di risanare il mondo accademico traviato, con una applicazione di smartphone, chiamata tuttapposto, di misurazione del gradimento dei professori da parte degli studenti, proprio come si fa oggi con Tripadvisor ove sono i clienti a scrivere le valutazioni di alberghi e ristoranti.

Roberto Lipari si conferma attore molto espressivo che dà il meglio di sé quando pronuncia battute efficaci e mai volgari che fanno ridere lo spettatore. Gli altri attori, da Luca Zingaretti al bravissimo Sergio Friscia, da Silvana Fallisi a Ninni Bruschetta e a Monica Guerritore,sono tutti bravissimi anche se a volte sconfinano, un po’ nel grottesco. Le musiche sono bellissime e perfino la popolare Ci Sarà di Romina e Albano, canzone profetica e inneggiante a un mondo migliore, risulta divertente nella inedita versione rock che fa da colonna sonora a tutto il film.