Sicilia: lavoratori ex sportelli multifunzionali; Cordaro (Cantiere Popolare), Il governo “della legalità” rispetti la legge altrimenti è quaquaraquà

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“Il governo Crocetta rispetti la volontà del parlamento che ha approvato all’unanimità una norma per riavviare al lavoro gli operatori degli ex sportelli multifunzionali. I siciliani non sopportano più, ormai da tempo, gli annunci di un governo che non è mai conseguente neanche quando si tratta della vita e del futuro di ex lavoratori messi per strada seppur titolari di un contratto a tempo indeterminato”. Questo il commento dell’onorevole Toto Cordaro, a corredo dell’interrogazione presentata oggi dagli onorevoli Cordaro, Marcello Greco, Panepinto, Figuccia, Tancredi e Formica.

Interpellanza in ordine al mancato avvio al lavoro degli ex sportellisti:

All’on. Presidente della regione, all’assessore regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, premesso che i lavoratori degli ex sportelli multifunzionali sono stati sospesi da tre anni, nonostante siano titolari di un contratto a tempo indeterminato; che in attuazione degli articoli 12 e 13 della legge regionale 8/2016, lo scorso agosto è stato pubblicato il decreto assessoriale che istituisce l’“elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai Servizi formativi di cui all’art. 12 della Lr. del 26 novembre 2000 n. 24; che con l’articolo 13 della legge di stabilità 9 maggio 2017, n.8 , è stato disposto che, al fine di assicurare il potenziamento dei Centri per l’impiego in materia di servizi, politiche attive del lavoro ed altri servizi specialistici anche nei confronti di target di soggetti svantaggiati, l’Assessorato regionale del lavoro, della famiglia e delle politiche sociali è autorizzato ad avvalersi del CIAPI di Priolo, ente in house della Regione; ricordato che al comma 2 del predetto articolo, il CIAPI di Priolo è autorizzato, per il tramite di procedure selettive, che valorizzano l’esperienza professionale, ad avvalersi dei soggetti appartenenti agli ex sportelli multifunzionali di cui all’elenco unico istituito con la legge regionale 17 marzo 2016, n. 3 presso il Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative nel rispetto della normativa vigente; evidenziato che i lavoratori, durante un recente incontro tenutosi presso l’Assessorato, avrebbero appreso che solo per alcune centinaia di soggetti sarà possibile il celere avvio al lavoro, rispetto all’intero bacino degli aventi diritto appartenenti all’elenco unico ad esaurimento sopracitato; tenuto conto che per le suddette finalità è autorizzata, per l’esercizio finanziario 2017, la spesa di 6.000 migliaia di euro, oltre alle risorse nazionali e comunitarie. Per sapere: per quale motivo le SS.LL. in indirizzo ritardino ancora a dare seguito all’avvio al lavoro di tutti gli ex sportellisti, in ossequio alla volontà dal Parlamento regionale, inequivocabilmente espressa con l’approvazione dell’articolo 13, della legge 9 maggio 2017, n.8.

(Redazione)