Regionali, la sfida di Crocetta al Pd e a Orlando

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Rosario Crocetta e Leoluca Orlando protagonisti nel centrosinistra siciliano in vista delle prossime elezioni regionali

Il quadro della corsa a Palazzo d’Orleans resta a distanza di mesi dall’appuntamento elettorale ancora incompleto. Anche se qualcosa, in effetti, sembra cominciare a delinearsi. Unico certo di parteciparvi è Giancarlo Cancellieri con il M5s, già investito in pompa magna da Grillo e Casaleggio. A destra, invece, la distanza tra Miccichè e Musumeci sembra essersi assottigliata e dalle dichiarazioni del commissario per la Sicilia di Forza Italia, il nodo ancora da sciogliere è quello relativo all’area popolare di Alfano, ancora diffidenti verso l’ex di An. E a sinistra? Il no definitivo del presidente Grasso, giunto nel corso della cerimonia del Ventaglio di un paio di giorni, alimenta, se è possibile, ancora di più le discussioni interne. Il fronte, ad oggi, appare quanto mai diviso. Anche perché in assenza del nome forte e istituzionale, tutti ritornano in ballo.

In primis il governatore uscente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, il quale mantenendo fede alle intenzioni, ampiamente espresse nei mesi precedenti, ha già ufficializzato la propria candidatura nella corsa al Palazzo d’Orleans. “La Sicilia ai siciliani”, il manifesto della sua campagna elettorale, presentato in conferenza stampa. Una scelta non casuale, e un modo per lanciare un segnale ai vertici di Roma e Milano: Crocetta è in campo, insomma, e chiunque voglia candidarsi a sinistra dovrà giocoforza tener conto della sua posizione, specie nella paventata ipotesi di una coalizione allargata. Il che comporterebbe anche delle primarie allargate a cui Crocetta ha già dichiarato di voler partecipare.

In questo senso, appare quantomeno significativo come il governatore abbia ufficializzato la sua candidatura qualche ora dopo aver ricevuto il via libera dalla Corte dei Conti sul tanto contestato bilancio presentato dal suo governo. Un benestare condizionato, sia chiaro, a modifiche che, probabilmente, l’attuale governo regionale non sarà nelle condizioni di applicare visti i rapporti tesi tra i componenti della maggioranza. Ma, la non bocciatura, di certo, ha permesso a Crocetta di tirare acqua al proprio mulino, e sfidare gli ormai ex alleati in vista delle regionali.

Rosario Crocetta e Leoluca Orlando protagonisti del dibattito all’interno del centrosinistra siciliano in vista delle prossime elezioni regionali

Il Pd in primis, che con il suo segretario, Fausto Raciti, ha provato a frenare le ambizioni del governatore uscente, rivolgendo le attenzioni sulla necessità, in primo luogo, di costruire una coalizione. Ma, anche a Cracolici, Lupo e soprattutto Faraone, i quali hanno già avviato a loro modo la propria campagna elettorale verso le quanto mai possibili primarie. E in fondo, Crocetta il segnale lo ha lanciato anche verso Orlando, sempre più nelle vesti di protagonista della politica regionale del centrosinistra, da cui ha voluto rivendicare il modello di civismo politico, che lo stesso sindaco di Palermo intende rilanciare in vista di novembre. La sfida è quindi aperta. Le primarie sembrano essere, ad oggi e almeno di sconvolgimenti, l’unica soluzione per mettere tutti d’accordo. O quanto meno per segnare un vincitore in questa fratricida lotta interna nel centrosinistra. Un passaggio obbligato vista la molteplicità delle voci in campo, ma che forse potrebbe rappresentare uno sforzo inutile e deleterio nella formazione della coalizione stessa.

(Mario Montalbano)