MOODDICA: l’enopaninoteca dal gusto siciliano

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Quanti di voi si sono ritrovati almeno una volta a passeggiare la sera per le vie del centro storico di Palermo? Quanti come noi, affamati seriali, sono stati travolti dall’indecisione sul posto in cui mangiare? Ecco, quando è il momento di dare una mano, Food&Fuddia non si tira affatto indietro! Per cui, guardate un po’ cosa vi consigliamo di provare stavolta.

Leggermente defilato dal tram tram di turisti e di palermitani che popolano la sera l’area che si snoda tra via Maqueda e via Vittorio Emanuele, abbiamo trovato ‘Mooddica’, un piccolo locale di via Bottai, nel cuore della Palermo storica. Attirati dalle bottiglie di vino accuratamente disposte nelle mensole che si intravedono dall’esterno e da un frigorifero che svela dei salumi dal forte appeal, decidiamo di fermarci per un pit stop prolungato. Se è vero che l’istinto è fondamentale nelle scelte di vitale importanza, occorre farne appello anche nei momenti di fame (per tutto il resto c’è TripAdvisor). Si, quella fame che ti attanaglia lo stomaco, proprio quella che ti porterebbe a sbranare anche i cosiddetti “piedi del tavolo”.

Il locale, piccolo ma curato nei piccoli dettagli, è uno di quei posti che consiglieremmo quando si ha desiderio di mangiare qualcosa di buono, sano ma non per questo insipido o poco appettibile. Cosa intendiamo? Quante volte, un pò sdegnati dal cibo spazzatura o dalle fritture a portata di Gaviscon, si ha la voglia di sedersi, fare due chiacchiere e sorseggiare un bicchiere di buon vino assaporando delle specialità locali? Ecco, questo si che è il posto giusto. L’interno, pur essendo piccino, è dotato di mensole ricche di vini siciliani, frigoriferi con birre artigianali e un bancone pronto a farcirti come un tacchino per il giorno del Ringraziamento.

Il menù propone diverse alternative. Le insalate, pur sembrando appetibili per la sapiente combinazione di ingredienti, non hanno mai fatto per noi. Solitamente lasciamo questo compito a chi, a differenza nostra, si sazia con la palette cromatica della lattuga e dei suoi amorevoli compagni.
Scendendo con lo sguardo, ecco la sezione ‘taglieri’ con due proposte: tagliere vegano e tagliere misto con salumi e formaggi dal tocco siciliano.
Così, in silenzio e con sguardo complice abbiamo deciso di immolarci e di sottoporre le nostre fauci a questo duro e arduo sacrificio. 

Il tagliere, ben composto e altamente pornografico alla vista, è ricco di salumi e formaggi, alcuni già assaggiati, altri da testare per la prima volta. Solitamente, quando arrivano al tavolo tante pietanze, siamo sempre indecisi sul modo in cui cominciare. Come al solito partono le classiche domande: “posso prenderlo questo?”; “se mangio questo, tu ti prendi l’altro?”; “io questo non lo mangio, se te lo do, cosa mi dai in cambio?”. Tutto sotto controllo ragazzi, siamo abituati a queste conversazioni ed essendo attratti da sapori differenti, ci compensiamo e volgiamo sempre lo sguardo su pietanze diverse.

Partiamo dai salumi. La mortadella aromatizzata al tartufo era molto saporita e il gusto appariva equilibrato al palato. La sensazione che apprezziamo quando si assaggia questo salume è la capacità del tartufo, caratterizzato indubbiamente da un odore e da un gusto fortemente distintivo, di arricchire l’insaccato senza oscurare il profumo e il sapore della mortadella.

Il prosciutto cotto era corposo e i sentori fruttati degli agrumi e dei fichi adagiati al di sopra, rendevano magicamente leggero ciò che stavamo assaggiando. Senza dimenticare la sottofesa di scottona, messa in bocca con delle croccanti mandorle e le due tipologie di salame: al pepe rosa e d’asino.

I formaggi e l’accompagnamento di confetture agrumate probabilmente sono la cosa che abbiamo apprezzato di più. In un viaggio gustativo tra specialità siciliane e stagionature diverse, ciò che ci ha più colpito è il caprino al carbone vegetale con una grattuggiata di buccia d’arancia e di limone, la mousse avvolta in foglie di fico e la tuma persa che abbiamo piacevolmente affondato nella marmellata di arance.

Tra bruschette con stracciatella di bufala e marmellata di cipolle di Tropea, pane cunzato, ratatouille di verdure, olive condite di Castelvetrano, spiccano le due bruschette gourmet nella variante con zucca in agrodolce e cavolo viola saltato con aceto. Entrambe, esaltate dal gusto della ricotta salata e delle noci. Super gustose. 

Mentre sorseggiavamo il nostro chinotto Polara (per noi un vero e proprio must) e una birra bionda 24baroni aromatizzata al miele di ape nera siciliana, siamo passati ai panini. Abbiamo voluto assaggiare due cose molto differenti per saziare il nostro desiderio di esplorazione. Ecco il “Moddica” con salmone affumicato artigianale, stracciatella di bufala, rucola ed emulsione di limone e pepe rosa. Fresco e vivace, è adatto alle papille gustative attratte dalle esplosioni di sapori diversi in bocca. L’altro scrigno del gusto è il panino “Bottai” che racchiudeva all’interno del pollo porchettato e del cavolo cappuccio condito con vinaigrette. Particolare e ben equilibrato.

Dulcis in fundo, abbiamo affondato il cucchiaino in un dolce al barattolo: sua maestà il Tiramisù. Gustoso, leggero (anche per l’assenza di uova) e ben strutturato.

In conclusione, è un posticino davvero carino che consigliamo a chi è attratto dagli orizzonti eno- gastronomici senza tempo delle antiche botteghe siciliane. Se vi trovate nei pressi di Piazza Marina, fateci un salto. Si, ma a stomaco vuoto!