L’ Ars approva il mini taglio ai vitalizi, Figuccia contro Miccichè e Movimento 5 Stelle

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Vincenzo Figuccia, deputato all'Ars dell'Udc

L’Ars ieri ha appovato il taglio dei vitalizi agli ex depututi regionali ma con una riduzione molto esigua e cioè del 9% rispetto a quanto percepivano in precedenza. Il Movimento 5 Stelle, che dalla nascita ha fatto un cavallo di battaglia l’abolizione dei vitalizi, si è astenuto. L’unico parlamentare a votare contro il mini taglio è stato il deputato dell’Udc Vincenzo Figuccia che ha chiesto a gran voce un taglio ben più significativo rispetto a quello effettivamente approvato.

Di seguito il comunicato dell’onorevole Vincenzo Figuccia che si scaglia contro il Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e il Movimento 5 Stelle complici, a suoi dire, dell’approvazione del mini taglio.

Come volevasi dimostrare alla fine, anche il Movimento 5 Stelle getta la maschera e con una trasversalità che va da Miccichè alla maggioranza fino all’ultimo degli uomini dell’opposizione, tra astensioni e voti favorevoli, il disegno di legge sul taglio dei vitalizi passa con un misero taglio del 9%, modificato con piccoli stratagemmi. La posizione di Miccichè era nota a tutti: per difendere i vitalizi di pochi si sacrifica il bene di tutti. Auspico che la staffetta a Cinquestelle sul dopo Cancelleri determinata ieri dalla commissione verifica dei poteri che ha definito la surroga di Ketty Damante, sia una mera coincidenza con quanto accaduto in aula. Lascia esterrefatti l’atteggiamento ipocrita dei grillini che al momento clou della votazione, dopo mesi di urla contro i privilegi, hanno tirato via il cartellino lavandosi le mani come Ponzio Pilato. Pare che finalmente si siano spartiti la veste di Cancelleri e mossi da una doppia morale, si siano accasciati, risultando assenti, negli istanti in cui dovevano dimostrare da che parte stare votando per il taglio. E invece l’unico voto contrario, il mio si registra sul tabellone dell’aula mentre i siciliani piangono il taglio più ridicolo di sempre. Miccichè resta coerente nella sua posizione che contesto da sempre ma i farisei grillini sono palesemente scandalosi resi obsoleti per un presunto “do ut des” consumatosi negli istanti precedenti l’inizio dei lavori. Insomma, una vergognosa Miccichetizzazione andata in scena in aula. In una trasversalità e in un inciucio che coinvolge tutto il Parlamento, passa così il testo con il mio solo voto contrario. Vergogna a tutti Continuerò la mia battaglia a sostegno di chi lavora ogni giorno con dedizione, sacrificio e fiducia in una società più giusta che possa garantire una previdenza sociale dignitosa e proporzionale alle fatiche di una vita.”