“La Virgola”: Quei burocrati che niente sanno ma che tutto dicono

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Provo a cercare su google la parola burocrate e si presenta subito la definizione : sostantivo maschile e femminile, Funzionario, pubblico o privato, che esercita le sue mansioni con formalismo eccessivo e gretto. Insisto provo a cercare la parola burocrazia “et voilà” sostantivo femminile, Il complesso dei pubblici funzionari ma in seconda battuta: “In senso astratto, il dominio o l’eccessivo potere della pubblica amministrazione, con l’improduttiva pedanteria delle consuetudini, delle forme, delle gerarchie; anche, a proposito di amministrazioni e organizzazioni non pubbliche, che ne ricalcano gli aspetti e, soprattutto, i difetti.” Allora secondo google i burocrati sono peggiori della burocrazia, ma sono entrambi catalogati come “cattivi”.

Premesso che per chi scrive burocrati sono tutti coloro i quali che piuttosto che trovare soluzioni ricercano impedimenti dando la colpa alla burocrazia o ancor peggio alla politica che poi quasi il 99% delle volte li ha piazzati proprio in quelle più o meno comode posizioni. Si, avete capito bene per il sottoscritto i nostri burocrati sono peggiori dei nostri politici, ma quelli di gran lunga peggiori sono i politici burocrati, quelli sono la morte della democrazia.

La parola più comune di quando si ha a che fare con i burocrati ASSURDO!

Si trincerano dietro frasi fatte come: è chi se l’assume la responsabilità? o questo è danno erariale e poi la mia preferita “questo è contro la legge e quelli ormai sopraffini aggiungono per intimorirti sa che solo per averlo chiesto dovrei denunciarla?” Personalmente rispondo sempre: “veramente non lo sapevo mi può cortesemente indicare con quale legge va in contrasto, la quasi totalità delle volte scopri che il più bravo ti indica un regolamento o una circolare.” Scusate poi c’è un’altra battuta ovvero quando ti invitano a ripresentare un documento asserendo che va sostituita una parola, ovviamente con una parola di identico significato, perché? E’così punto, non è dato chiedere, figuriamoci provare a dire qualcosa di diverso. Il principio è però un altro, questi dottori, ingegneri o avvocati perché tutto sono tranne che signori non comprendono il loro ruolo ed il cambiamento del mondo, un bravo funzionario, dirigente è colui il quale nel rispetto della legge riesce ad esemplificare i procedimenti, riesce a consigliare nel modo giusto il cittadino, il giovane, l’imprenditore.

Ogni giorno, tutti noi firmiamo autocertificazioni, chiediamo documenti, inviamo mail tutto nel sacro nome della trasparenza, di quell’anticorruzione, che personalmente mi ricorda certa antimafia, (di cui vi annuncio ho deciso di occuparmi nel prossimo articolo) che interpreta la legge per gli amici e la applica a suo piacimento per i nemici.

Nello stato attuale delle cose i nostri burocrati hanno ormai preso il sopravvento sicuri che nessuno li può rimuovere, controllori e controllati di se stessi, sono preoccupati o di assecondare i desideri del padrone di turno, o di non muovere un dito, non spostare un foglio, attanagliati dalla paura di finire nei gironi forcaioli e giustizialisti. Quindi in perfetto stile Gattopardesco cambiano i nomi dei servizi da loro guidati, ruotano i dirigenti, a volte cambiano i nomi dei direttori d’orchestra ma non cambia mai musica.

Cari amici e lettori, non sono diventano uno di quei pessimisti cosmici, che pongono il problema ma non danno soluzioni, cosa fare? Introduciamo uno spoil-system vero, come quello americano, che permetta di avere la possibilità di avere un ricambio, che non dia la possibilità a nessuno di essere dirigente a vita.

(Tommaso Di Matteo)