Inchiesta Bagheria: Patrizio Cinque sceglie il male minore autosospendendosi dal M5S

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Dopo i gravissimi atti d’accusa nei suoi confronti con tanto di obbligo di firma e le pesanti intercettazioni che lo coinvolgono, oggi dai microfoni dell’Aula Consiliare di Bagheria Patrizio Cinque ha annunciato di autosospendersi dal Movimento 5 Stelle per salvaguardare il movimento in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Una scelta apparsa fin da subito l’unica percorribile visto che, diversamente da altre occasioni in cui i big del movimento lo difesero, in questa occasione nessuno del M5S è voluto intervenire in difesa del primo cittadino bagherese.

Il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque ha deciso di autosospendersi dal M5S dopo l’inchiesta giudiziaria che lo ha coinvolto

In passato il giorno dopo il servizio de “Le Iene”, dove emerse che la sua casa di famiglia risultava costruita abusivamente e non sanata, Beppe Grillo in persona dal suo blog prese le difese di Patrizio Cinque attaccando pesantemente la trasmissione televisiva rea di confezionare servizi ad hoc contro il suo movimento. Ma in questa occasione non solo il sindaco è rimasto isolato ma sia Luigi Di Maio sia Giancarlo Cancellari, impegnati nel tour per le elezioni regionali in Sicilia, incalzati dai cronisti non hanno voluto rilasciare dichiarazioni sull’argomento.

Il sindaco Cinque ha scelto l’autosospensione, così come fatto dai parlamentari pentastellati coinvolti nello scandalo firme false, ma resta il fatto che rimarrà sempre organico al Movimento 5 Stelle visto che la maggioranza che lo sostiene in Consiglio Comuale, così come la sua giunta, sono interamente composti da membri del movimento di Grillo. Una mossa, concordata probabilmente con il movimento stesso, che difficilmente rimedierà al danno d’immagine del Movimento 5 Stelle sia a livello regionale che nazionale.

(Salvo Scaduto)