Il concerto di Radio Italia raccontato da Delia Romano

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Radio Italia Live Palermo

Il 30 giugno 2017 doveva essere la data da ricordare per l’avvenuto closing fra Zamparini e Baccaglini e invece mentre l’affare sfumava clamorosamente migliaia di palermitani cantavano e si divertivano al Foro Italico per il concertone dell’anno.

Radio Italia, mitica emittente radiofonica ha infatti deciso di realizzare per i 35 anni dalla sua fondazione ben due concerti, uno a Milano e uno a Palermo e questa decisione non poteva essere più felice.

Fin dalle prime luci dell’alba infatti, giovani e meno giovani si recavano al Foro Italico, sfidando il caldo e il forte sole e accoglievano questo evento con entusiasmo e voglia di partecipazione calorosa,  direi anche competente, davvero unica.

Ho avuto la fortuna di assistere a questo meraviglioso concerto addirittura da quasi sotto il palco e devo dire che è stata per me un’esperienza davvero emozionante.

Delia Romano al concerto di Radio Italia a Palermo

L’organizzazione è stata eccellente anche in termini di sicurezza e di assistenza sanitaria, i musicisti, molti dei quali siciliani, tutti bravissimi e brave anche le coriste di cui ingiustamente si parla sempre poco, presentatori e cantanti quasi tutti più che soddisfacenti.

La conduzione è stata affidata a Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu elegantemente vestiti con tanto di giacca e cravatta (nonostante i 32 gradi e l’elevato tasso di umidità), impegnati tra l’altro, in una bella versione di “Signor tenente” del compianto Giorgio Faletti. Questa esibizione è stata accompagnata da brevi immagini di Giovanni Falcone e qualcuno ha criticato questa scelta ma io penso che in questa città ricordare i nostri “eroi” in ogni occasione e specialmente ai giovani che non li hanno conosciuti non possa che fare bene.

Per quanto riguarda le esibizioni dei cantanti, precedute dalla “sigla” del grande bassista Saturnino, penso che i più sorprendenti siano stati Le Vibrazioni, riunite (spero per sempre) dopo ben cinque anni, che hanno eseguito magnificamente brani non recenti e tuttavia cantati a memoria da tutto il pubblico presente. Poi uno scatenato Francesco Gabbani vero “animale da palcoscenico” capace di trainare 40.000 persone e passa da solo. Nina Zilli sofisticata e dotata di grande personalità. Sergio Sylvestre dalla voce melodiosa e perfetta in contrasto con la sua stazza. Francesco Renga e Nek un po’ sottotono ma sempre amati da tutti per la loro simpatia. Marianne Mariage interessante ma da rivedere. Fedez e J-Ax due saltimbanco scatenati molto efficaci. Bob Sinclar grande trascinatore. Alessio Bernabei piace alle ragazzine ma rendeva meglio con i Dear Jack. Lorenzo Fragola bravissimo anche in rapporto alla giovane età. Gigi D’Alessio lo si potrà criticare ma intanto tutti conoscevano le sue canzoni a memoria e lui si è pure commosso. Samuel gradevole ma anche lui meglio con i Subsonica. Eros Ramazzotti pure sottotono specie nell’esibizione di “Più bella cosa” ove non arrivava ai toni alti ma io lo amo lo stesso da sempre. Alla fine lascio l’astuto Fabio Rovazzi e il Grande sempreverde Gianni Morandi che volando volando è davvero caduto a un passo da me per poi rialzarsi subito come una molla e tornare a cantare e a ballare. Grande esempio di vitalità e classe inossidabile che mi ha particolarmente emozionato.

In conclusione se devo fare un bilancio di questo grandissimo evento devo dire una cosa sola e cioè che i palermitani hanno tante risorse e si intendono pure di musica, sono intonati e hanno fatto una gran bella figura. Ce ne stiano accorgendo?

(Delia Romano)