I rosanero vincono il derby e guardano al mercato. Di cosa ha realmente bisogno questo Palermo?

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A poche ore dalla vittoria interna nel derby contro l’ACR Messina, in casa Palermo l’ambiente sembra essersi già definitivamente rasserenato, dopo le due settimane di foschia data dagli ultimi risultati vacillanti. Il match di domenica scorsa ha invece messo in scena una delle migliori versioni casalinghe della stagione dei rosanero, una squadra propositiva ed un gioco a tratti spumeggiante, con numerose capitalizzazioni nello specchio della porta avversaria (pur con più di un tempo giocato senza una prima punta effettiva) ed un numero esiguo di rischi all’interno dell’area difesa da Pelagotti. Contro i peloritani di Zeman Junior, mister Pergolizzi ha schierato una formazione abbastanza rimaneggiata, con ben sei undicesimi classe 2001.

Nonostante ciò, il Palermo si è dimostrato comunque una squadra grintosa e vogliosa di comandare anche attraverso chi generalmente non ha fatto parte dell’organico titolare. Diventa dunque lecito chiedersi, a meno di una settimana dall’apertura ufficiale dei battenti del calciomercato di Serie D, come sia più opportuno agire per andare a puntellare i diversi reparti della squadra, che ha sempre mostrato sicurezza anche nei momenti più complicati, ma certe volte è sembrata a corto del rimpiazzo necessario da inserire a partita in corso. Andiamo dunque ad analizzare le prossime manovre nella cui ottica potrebbe muoversi il ds rosanero Castagnini:

Difesa: Il match di domenica scorsa disputato contro i giallorossi ha messo abbastanza in luce la difficoltà, da parte dell’allenatore, di disporre di un reparto con numerosi elementi intercambiabili: con i titolarissimi Crivello e Lancini out ed il lungodegente Bechini che rimarrà fuori dal rettangolo verde ancora per qualche mese, Pergolizzi ha potuto contare soltanto sul giovane Peretti, affiancato da Accardi che comunque preferisce muoversi più sulla fascia. Appare evidente l’innesto di almeno un altro elemento, magari un esperto delle categorie inferiori anche in vista della possibile promozione, con il salto in serie C che fungerebbe da presupposto per rivoluzionare l’organico rosa. Nonostante ciò, anche contro il Messina la difesa dei primi in classifica è apparsa praticamente insuperabile: Doda e Vaccaro sono stati propositivi tanto in avanti quanto in fase di chiusura, Peretti è apparso attento e capace anche di tentare incursioni offensive ed Accardi si è ormai preso in mano di diritto il reparto che gli compete nella squadra della sua città. Un altro innesto, senza contare il quasi mai impiegato Marong, appare comunque evidente, soprattutto se si vuole continuare a giocare a quattro.

Centrocampo: Il reparto che organizza e gestisce la regia e le ripartenze della squadra sembra, al momento, il pilastro più saldo di tutto il Palermo. La serenità data dall’ormai consolidato duo Martin – Martinelli, che giocano come se si conoscessero a memoria, riesce inoltre a mettere a proprio agio ed a dare lo spazio necessario all’Under 18 di turno che li accompagna, possa trattarsi di Ambro (leggermente sottotono la sua prova contro il Messina), l’ottimo ricambio Langella o un Kraja in stato di grazia, sempre più titolare della formazione. Non a caso, infatti, il centrocampo è il reparto su cui Pergolizzi ha apposto meno cambi ad oggi dall’inizio della stagione; qualora comunque dovesse essercene bisogno, sono ancora diversi i calciatori che non vedono l’ora di mettersi in luce con la maglia rosanero, a partire dallo scalpitante Mauri.

Attacco: Negli ultimi giorni era stato soprattutto il reparto avanzato a fare suonare più di un campanello di allarme: con l’infortunio di Sforzini, infatti, sembrava essere soltanto Ricciardo a dover reggere da solo il peso dell’attacco, ipotesi che aveva subito fatto muovere Sagramola e Castagnini in vista di possibili sostituti. Nel corso dell’ultimo match, tuttavia, mister Pergolizzi è ricorso per la prima volta all’opzione di due mezze punte come Santana e Felici, mossa fruttuosa e ben azzeccata non solo vista la vittoria finale, ma soprattutto considerato il paragone con i match contro Savoia e Palmese, in cui le occasioni da rete dei rosanero, con un Ricciardo impreciso e costantemente sorvegliato, erano state pari a zero. Nonostante l’innesto di un’ulteriore punta potrebbe rivelarsi fondamentale anche in vista della seconda parte di stagione, in cui la stanchezza comincerà ad accumularsi e farsi sentire, ad oggi l’organico della capolista può contare su numerosi elementi capaci di spaziare su tutto il reparto offensivo. Oltre alle due punte ed ai già citati Santana e soprattutto Felici, al momento uomo più in forma dei suoi, l’allenatore può contare su Ficarrotta (all’occorrenza schierabile anche come punta) a cui manca solo una giornata di squalifica, ma anche su Lucera e sul ritrovato Rizzo Pinna, voglioso di mettere in mostra le sue qualità dopo la buona prova disputata a Palmi, mentre sembra ancora troppo presto per valutare l’impiego del giovanissimo Ferrante.

Oltre ad uno o due difensori e ad una punta, sembra che i dirigenti del calciomercato rosa abbiano sondato il terreno alla ricerca di un mediano che possa rappresentare un’alternativa a Martin. Spetterà poi a mister Pergolizzi adottare le manovre giuste, all’occorrenza anche modificando il modulo, per valorizzare ciascun elemento dell’organico, nonché mantenere vincente il gioco della squadra. Ancora prima di qualunque congettura di mercato, però, per il Palermo è arrivato il momento di intraprendere lo sprint finale per chiudere al meglio questa prima parte di stagione, nonostante le difficili sfide contro Acireale e Troina si profilino già all’orizzonte.