Elezioni Trapani. Fazio rinuncia al ballottaggio e si rischia il commissariamento della città

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Con la rinuncia al ballottaggio di Girolamo Fazio rimane in corsa solo Piero Savona

Ieri entro le ore 14:00 occorreva obbligatoriamente, come prescritto dalla legge, presentare i nomi degli ultimi due assessori dalla probabile giunta per i due candidati sindaco di Trapani arrivati al ballottaggio dopo il voto di domenica. Non tanto a sorpresa, visto anche i rumors delle ultime ore, il candidato sindaco Girolamo Fazio, coinvolto nelle settimane passate nell’inchiesta della Procura di Palermo denominata “Mare Monstrum” con l’accusa di corruzione, non ha presentato i nomi dei due assessori decadendo automaticamente dal ballottaggio.

A rimanere in corsa per la carica a sindaco adesso c’è solo l’altro candidato Piero Savona (appoggiato dal Partito Democratico) la cui elezioni è però tutt’altro che scontata. Infatti per essere eletto Savona occorre che vadano a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto (almeno 30.012 elettori) e che l’unico candidato rimasto in corsa raggiunga il 25% dei consensi (15.006 preferenze).

Nel caso in cui non venissero superati entrambi i quorum il Consiglio Comunale resterebbe in carica (non ci sarebbe l’attribuzione dei seggi attraverso il premio di maggioranza bensì secondo il sistema proporzionale puro), mentre l’amministrazione sarebbe guidata da un commissario fino a future elezioni.

Visto che il superamento dei due quorum appare piuttosto improbabile Pietro Savona ha fatto un esposto chiedendo che al ballottaggio venga ammesso il terzo candidato più votato domenica scorsa e cioè il senatore Antonio D’Alì. Soluzione, quest’ultima, di difficile realizzazione.

Con la rinuncia al ballottaggio di Girolamo Fazio rimane in corsa solo Piero Savona

(Redazione)