Arrestati due malviventi responsabili di due distinte rapine a Palermo

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La Polizia di Stato, in esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Palermo, ha tratto in arresto Grimaldi Giacinto, quarantaduenne, residente allo Zen, ritenuto responsabile di una rapina a mano armata, veloce e violenta, consumata ai danni della Gelateria Azzurra di via Messina Marine. Come ricostruito dagli agenti della Squadra Mobile di Palermo, che sono giunti all’identificazione del responsabile, la sera della rapina, poco prima della sua consumazione, una vettura con a bordo una sola persona percorse via Messina Marine fino ad oltrepassare di pochi metri la gelateria; il mezzo fece poi retromarcia, si accostò all’esercizio e un uomo a volto scoperto ne discese con una borsa a tracolla; questi, con calma, calzò uno scaldacollo ed estrasse una rivoltella dalla borsa, per poi fare ingresso in gelateria; una volta all’interno spintonò l’anziana titolare della gelateria e puntò dritto alla cassa, depredandola del suo contenuto con una mano e tenendo con l’altra la canna dell’arma puntata sulla testa di un dipendente, accorso in soccorso della proprietaria dell’esercizio.

A Grimaldi, i “Falchi” della Squadra Mobile sono giunti sviluppando gli elementi investigativi raccolti sulla scena dopo la consumazione del reato, tra cui anche una frazione alfanumerica della targa utilizzata dal malvivente, inquadrata dalle telecamere di sorveglianza dell’esercizio; gli agenti, grazie alla loro consolidata esperienza ed alla conoscenza degli ambienti criminali locali, sono riusciti a risalire all’utilizzatore della vettura; nel corso delle indagini hanno anche recuperato all’interno della vettura uno scaldacollo uguale a quello utilizzato in corso di rapina da Grimaldi, aggiungendo così un ulteriore tassello al quadro probatorio costituito a suo carico.

Polizia in azione, ferma malvivente che stava tentando di rapinare locale in centro

Poche ore dopo la Polizia di Stato ha tratto in arresto M.D., cinquantunenne palermitano con precedenti di polizia, residente in zona non distante dal carcere Malaspina. L’uomo dovrà rispondere dei reati di tentata rapina impropria e di resistenza a Pubblico Ufficiale. M.D., ieri durante le prime ore della notte, si è reso responsabile di una irruzione nei locali di un noto ristorante del centro cittadino quando era da poco scaduto l’ orario di apertura al pubblico. Forse nell’erronea convinzione che il proprietario dell’esercizio, dopo l’avvenuta chiusura, si fosse allontanato dalla zona, M.D. ha tentato la sortita all’interno dell’esercizio, ritenendo di potere agire indisturbato per arraffare denaro e liquori e compiere un furto in tutta tranquillità.

In realtà, il proprietario dell’esercizio, pur avendo chiuso la porta del locale, si era soffermato, per scambiare due chiacchiere con alcuni conoscenti, su un marciapiede prospiciente il locale stesso. Egli ha distintamente percepito dei rumori provenirne dall’interno ed ha intuito che qualcuno vi si fosse introdotto. Da un ingresso posteriore ha, così, sorpreso M.D. che, a sua volta notato di essere stato scoperto, ha tentato una disperata fuga. Il proprietario dell’esercizio gliel’ha impedita, si è opposto fisicamente ed ha ingaggiato con il ladro un violento corpo a corpo.

E’ stato allora che il furto si è tecnicamente trasformato in una rapina impropria e che una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico transitasse lungo la via interessata dall’animato scontro. Gli agenti hanno diviso i contendenti e prima di comprendere cosa fosse accaduto e chi stesse tentando di scappare da chi, hanno dovuto vincere l’attiva e risoluta resistenza di M.D., ancora una volta pronto a darsela a gambe, approfittando stavolta della confusione generata dalla presenza anche di molti curiosi. Gli agenti, ancor prima di ricevere un resoconto dettagliato dell’accaduto, hanno compreso come fosse M.D. a dovere rendere spiegazioni del suo comportamento e, seppur a fatica, sono riusciti a limitarne l’aggressività.

A seguito di un sopralluogo effettuato con il proprietario del ristorante, si è verificato come M.D., nell’arco dei pochi minuti trascorsi nel locale, avesse fatto in tempo ad appropriarsi di due bottiglie di liquore ritrovate sull’uscio. L’uomo è stato tratto in arresto ed il provvedimento restrittivo già convalidato dall’Autorità Giudiziaria.