A Palmi non si passa: Palermo bloccato sullo 0 – 0. L’analisi del match

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Brutto passo falso del Palermo, il secondo di seguito, che dopo l’inattesa sconfitta interna subita durante la scorsa giornata contro il Savoia non riesce a riprendere da subito la sua marcia trionfale, incappando in uno scialbo 0 – 0 sul campo della Palmese, fanalino di coda del girone I della serie D, con una squadra che fino ad oggi era stata considerata non all’altezza della categoria, una sola vittoria all’attivo e numerosi problemi economici e societari.

Sotto gli occhi dei numerosi supporters calabresi giunti allo stadio “Giuseppe Lopresti” di Palmi per assistere ad uno storico match, i neroverdi hanno giocato la partita della vita, riuscendo a fermare la squadra di Pergolizzi che era chiamata alla vittoria obbligatoria nello scontro testa – coda, anche per scacciare i cupi pensieri che avevano iniziato ad aleggiare intorno all’ambiente dopo lo 0–1 di domenica scorsa. Palermo ancora saldamente in testa al girone, ma che si trova adesso a dover affrontare il primo momento di riflessione della stagione.

Sono ben poche le occasioni degne di nota in un primo tempo scialbo e quasi privo di emozioni: i rosa provano a costruire, ma la squadra di mister Venuto si mura in difesa e gioca di ripartenze, tentando di lanciare le rapide incursioni di Saba e Fioretti, serviti sulla fascia da Chiavazzo e Trentinella. E’ dunque ai lati del campo che il gioco si fa più attivo, supportato dal dinamismo di un acceso Vaccaro a sinistra (per lui anche un’ammonizione al 22’) e, sulla destra, di Langella (oggi al posto di Doda, convocato dalla nazionale albanese Under-20) e di Lucera che rivede finalmente il campo e non vuole perdere l’occasione di farsi vedere. Anche il Palermo prova allora ad affidarsi ai lanci lunghi direttamente dalla difesa: il pilastro del reparto arretrato Crivello, però, è costretto ad uscire anzitempo per un sospetto affaticamento muscolare. Al suo posto entra Ambro, che va ad occupare il centrocampo costringendo Pergolizzi ad un cambio di modulo.

Nella ripresa, dopo un intervallo caratterizzato da una sgradevole rissa sugli spalti ad opera dei tifosi rosanero giunti a Palmi, le squadre si allungano ed il gioco si fa un minimo più spumeggiante, ma la capolista non riesce ancora ad esprimersi al meglio: Ricciardo è sorvegliato a vista e non riesce quasi a toccare palla, Santana poco rapido e Martinelli estremamente impreciso; frustrati per non essere ancora riusciti a passare in vantaggio gli uomini di Pergolizzi si fanno allora più nervosi, costringendo l’arbitro Sigurello a numerosi stop e cartellini gialli. Al 56’ è allora la Palmese ad andare vicinissima al vantaggio: sulla fascia destra Trentinella si inventa un tiro/cross che solo un miracolo di Fallani (oggi impiegato tra i pali al posto di Pelagotti) riesce ad allontanare dalla rete. Per riportare la squadra all’attacco l’allenatore inserisce Rizzo Pinna, che al 60’ può dunque finalmente vedere il campo dopo tanta panchina mista a polemiche circa il suo atteggiamento all’interno dello spogliatoio. Il giovanissimo numero 10 si mette subito in mostra, cercando di lottare su ogni pallone ed impegnando il portiere avversario Licastro con un tiro insidioso dal limite dell’area, ma incappando anche in una facilmente evitabile ammonizione; stessa sorte, qualche minuto più tardi, toccherà al compagno Lancini.

Il Palermo non vuole arrendersi: Santana va vicino al gol su punizione, poi entra Peretti al posto di un positivo Langella. Ma non demorde nemmeno la Palmese, che inizia ad intravedere sempre più vicino il traguardo: i padroni di casa impegnano Fallani con un colpo di testa di Fioretti all’87’, poi si chiudono in difesa a spegnere il gioco avversario. Nel recupero il Palermo tenta il tutto per tutto, andando vicino al vantaggio prima con Rizzo Pinna e poi con Ricciardo, ma le occasioni non vengono capitalizzate e la partita si chiude sullo 0 – 0, tra la delusione dei rosanero e la festa dei calabresi e di mister Venuto.

Palermo che sale dunque a quota 31 punti in classifica e centra il primo pareggio della stagione, nel match che oggi più che mai era necessario vincere. Il secondo posto, occupato adesso dal Savoia, dista ancora ben otto punti, ma i rosa non possono più permettersi alcuna distrazione. A pagare oggi, oltre ad un gioco mai pienamente espresso, sono stati soprattutto i rimaneggiamenti a cui ogni reparto della squadra, soprattutto l’attacco, è dovuto andare incontro. A tal proposito, l’impiego di Rizzo Pinna può essere annoverato come una delle poche note liete della giornata: il 10 palermitano è sembrato in forma, con tanta voglia di fare e capace di dire la sua tra le zone avanzate. Adesso, per la squadra di Pergolizzi, sarà necessario prepararsi sin da subito per la prossima sfida, che vedrà il Palermo impegnato nuovamente tra le mura amiche contro i rivali dell’ACR Messina. In attesa di saperne di più sulle condizioni di Crivello dopo lo stop e con la speranza di non dovere assistere più ad episodi di cattiva tifoseria come quello di oggi nel corso del break, per i rosanero è già il momento di rimettersi al lavoro.