E’ sfumato oggi il sogno del Palermo di disputare la prossima Serie A. In mattinata, infatti, il Tribunale Federale ha si condannato il Parma e il suo attaccante Calaiò, responsabile di aver inviato messaggi whatsapp al calciatore dello Spezia De Col alla vigilia dell’ultima giornata di campionato che vedeva gli emiliani impegnati proprio in casa dello Spezia, ma ha deciso di non invalidare la promozione dei ducali.

Il Parma quindi disputerà la prossima stagione di Serie A, ma partirà con 5 punti di penalizzazione. Sono due invece gli anni di squalifica che sono stati inflitti a Calaiò. Il Palermo e il suo patron Zamparini però non ci stanno e hanno presentato ricorso al verdetto. La sentenza definitiva è prevista per gli inizi di agosto ma con i calendari che verranno stilati nei prossimi giorni difficilmente ci saranno stravolgimenti.

(Salvo Scaduto)

Articolo di Salvatore Scaduto