Tra gli argomenti trattati da All Sicily ci sarà anche la cucina siciliana attraverso la collaborazione con esperti del settore. L’esordio di questa rubrica è affidato a Eugenio Di Libertto, titolare di una Dolceria e Yogurteria nel corso principale di Bagheria e Vicepresidente Provinciale per Palermo della “Federazione Artisti Pasticceri Siciliani”, specializzato nella preparazione di dolci tipici e moderni.

Nel primo appuntamento della rubrica Eugenio ci parla del Cannolo, , emblema della tradizione siciliana che è conosciuto in tutto il mondo, spiegando la ricetta, il procedimento di preparazione e raccontando le origini storiche del dolce.

Eugenio Di Liberto

ORIGINE DEL CANNOLO:

Secondo una leggenda i cannoli nascono a Caltanissetta, “Kalt El Nissa” che in arabo significa “Castello delle donne”, a quei tempi sede di numerosi harem di emiri. L’attuale cannolo avrebbe dunque antiche origini, anche se nei secoli ha subito diverse trasformazioni. L’ipotesi più sicura sarebbe quella che le donne dell’ harem dell’emiro, come passatempo, si dedicassero alla preparazione di dolci e pietanze. Sempre secondo questa ricostruzione il cannolo nasceva come un’evidente allusione alle “doti” del sultano.

INGREDIENTI PER SCORZE:

250 gr di farina

35 gr di strutto

25 gr di zucchero semolato

1 uovo

40 ml circa di vino Marsala

1 cucchiaino di cacao amaro

1 cucchiaio di aceto di vino rosso

un pizzico di sale

olio di semi, per friggere Q.B.

INGREDIENTI PER RIPIENO:

800 gr di ricotta di pecora

320 gr di zucchero semolato

200 gr di gocce di cioccolato

canditi quanto bastano per decorare

zucchero a velo q.b. per decorare.

PROCEDIMENTO:

Formare con la farina su di un piano una conca, aggiungere al centro lo strutto, l’uovo, lo zucchero, il cacao ed un pizzico di sale. Versare i liquidi ed amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto sodo e liscio.

Successivamente stendere con un mattarello l’impasto, ricavando una sfoglia sottile 2mm, con un coppapasta tondo diametro circa 15, o con l’aiuto di una tazza formando dei cerchi. Munirsi degli appositi cannelli, (una volta si usavano le canne o bastoncini in legno), avvolgere lo sfoglio attorno al cannello, ricordando di spennellare con albume la parte della giuntura e friggere in olio ben caldo fino a farli diventare dorati con le classiche bolle che distinguono la scorza.

Amalgamare poi la ricotta con lo zucchero per eliminare eventuali grumi, filtrare il tutto in un colino con l’aiuto di un cucchiaio per rendere la crema più liscia e unire le gocce di cioccolato.

Infine riempire i cannoli decorandoli con ciliegia candita o scorza d’arancia candita o granella di pistacchio, spolverare con zucchero a velo e servire.

LE SAGRE:

Aprile a Piana degli Albanesi (PA), Maggio a Mussomeli (CL)

(Eugenio Di Liberto)

Articolo di Salvatore Scaduto