La critica internazionale è concorde nel definire “genio” Tom Harrell e una volta tanto ciò non è affatto mera enfasi o esagerazione. Venerdì 20 aprile, in prima nazionale per Palermo Capitale Italiana della Cultura, Tom Harrell Quartet in concerto, con doppio spettacolo alle ore 20.30 e 22.15 ,al Real Teatro Santa Cecilia. Sul palco con lui, Danny Grissett al pianoforte, Ugonna Okegwo al contrabbass, Adam Cruz alla  batteria.

Che lo si valuti come eccelso strumentista oppure come prolifico e sempre squisito compositore, che lo si apprezzi come il più brillante esponente del moderno post-bop o come raffinato interprete di pagine di Debussy e Ravel declinate in jazz o, ancora, come finissimo evocatore di atmosfere brasiliane e latine, Tom Harrell ha scritto il suo nome nell’albo d’oro dei giganti del jazz di quest’ultimo mezzo secolo. A farlo conoscere al pubblico siciliano fu, a metà degli anni Ottanta, proprio il Brass Group che da allora lo ha ospitato più volte nei propri cartelloni.

Tom Harrell, domani in concerto, con doppio spettacolo alle ore 20.30 e 22.15 ,al Real Teatro Santa Cecilia

Chi ha avuto il privilegio di assistere ai suoi concerti non ha certo dimenticato l’emozione suscitata dalle sue note né il disorientamento provocato dalla sua figura: infatti, vederlo avanzare dal fondo del palco a piccoli, esitanti passettini, lo sguardo fisso a terra, l’aria smarrita, la tromba (o il flicorno) penzoloni, è immagine che suscita sempre un’invincibile trepidazione. Il fatto è che Harrell fin da giovane soffre di una grave forma di schizofrenia paranoide che da allora lo costringe a sottoporsi ad un continuo e pesante controllo farmacologico.

E’ sufficiente che poggi le labbra sul bocchino e prenda a soffiare perché ogni timore svanisca, dissolvendosi nell’apoteosi di un suono pieno, luminoso, capace di involarsi, attraverso un assoluto controllo ritmico, verso vette di grande bellezza melodica, lirismo, padronanza armonica e ineccepibile tecnica strumentale. Ed è proprio attraverso la sua tromba e la sua musica che l’artista dell’Illinois, oggi prossimo ai 72 anni, ha saputo sorprendentemente conquistare sia una propria “normalità” esistenziale sia una dimensione artistica che oggi lo pone tra i grandi del jazz e dello strumento.

Come egli stesso ha dichiarato in alcune interviste, la musica è la sua ragione di vita, l’unica cosa in grado di risvegliare la mente stanca e malata ed i sensi intorpiditi. Tra le sue prestigiose collaborazioni figurano quelle iniziali con giganti quali Stan Kenton, Woody Herman, Horace Silver, Bill Evans, Dizzy Gillespie, Lee Konitz, Gerry Mulligan, Charlie Haden e quelle successive con Phil Woods negli anni Ottanta.

Joe Lovano, tra i più autorevoli tenorsassofonisti della scena contemporanea, afferma che “Tom non suona solo le note giuste: lui “diventa” ogni nota che suona”. Inoltre, Harrell è artista unico anche per la peculiare visuale pittorica delle sue interpretazioni. Harrell dal canto suo si limita a dire: “immagino la mia musica come un gioco di colori con un loro movimento cadenzato. Mi piace creare bellezza e trasportare gli ascoltatori verso la gioia ed il piacere della miscellanea dei vari colori e sfumature”.

Sulla stampa internazionale si legge: “Uno dei più brillanti trombettisti, flicornisti e compositori del nostro tempo” (Whitney Balliett, The New Yorker), “Non c’è nessuno nel jazz attuale che scriva con più intelligenza, profondità e cuore di Tom Harrell” (Bill Milkovski, JazzTimes), “Il maestro della melodia” (Tom Masland, NewsWeek), “Il suo modo di suonare è semplicemente sublime, con calde tonalità scure ed un senso poetico della melodia. La sua musica induce il cuore alla riflessione” (Chris Norris, New York).

Biglietti a partire da euro 20,00 più i diritti di prevendita. Da quest’anno, inoltre, la Fondazione ha attivato, oltre all’acquisto online dei biglietti tramite il circuito www.ticksweb.com e i punti vendita autorizzati, altri due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal lunedì al venerdì a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 3312212796, info@thebrassgroup.it, www.thebrassgroup.it.

(Redazione)

Articolo di Salvatore Scaduto