Il verdetto di oggi stabilisce che c’è realmente stata la famosa trattativa tra lo Stato e la mafia che ha coinvolto politici, forze dell’ordine e boss mafiosi. Tante le condanne, a partire da Marcello Dell’Utri, cofondatore di Forza Italia, considerato secondo i giudici il tramite tra la mafia e Silvio Berlusconi che è stato condannato a 12 anni di reclusione.

Stessa condanna anche per gli alti ufficiali dei carabinieri Mario Mori e Antonio Subranni, mentre a Giuseppe De Donno sono stati inflitti 8 anni di reclusione. Dodici anni di reclusione anche per il medico Antonino Cinà considerato un fedelissimo di Totò Riina. Condannato a ventotto anni il boss di Cosa Nostra Leoluca Bagarella, cognato di Riina.

Assolto dall’accusa di falsa testimonianza l’ex Ministro dell’Interno Nicola Mancino, mentre vi è stata la prescrizione per il boss Giovanni Brusca. Otto anni infine per Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, condannato per calunnia nei confronti dell’ex capo della Polizia Giovanni De Gennaro.

(Salvo Scaduto)

Articolo di Salvatore Scaduto