Dopo due interventi chirurgici e alcuni giorni di coma è morto nella notte nel Reparto detenuti dell’ospedale di Parma all’età di 87 anni il boss corleonese Totò Riina.  Arrestato il 15 gennaio del 1993 dopo 24 anni di latitanza, fino al giorno della sua cattura è stato il capo indiscusso di Cosa nostra. Riina è stato condannato a 26 ergastoli e riconosciuto responsabile di numerosi omicidi e stragi.

Totò Riina, il boss corleonese capo indiscusso di Cosa nostra è morto nella notte all’età di 87 anni dopo due interventi chirurgici e alcuni giorni di coma

Per suo volere sono stati uccisi in Sicilia magistrati, sindacalisti, forze dell’ordine, giornalisti, politici, medici e anche civili. Il 6 gennaio del 1980 ordinò l’omicidio dell’allora Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella, fratello dell’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Riina fu inoltre il mandante delle stragi del 1992 in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Tra i più efferati criminali italiani commissionò gli attentati del 1993 a Firenze, a Roma e Milano in cui persero la vita decine di civili. Durante la sua lunga detenzione, in cui è stato sottoposto al regime di 41 bis, non ha mai collaborato con la giustizia e non si è mai pentito per i crimini dai lui commessi.

(Redazione)

 

Articolo di Salvatore Scaduto